Missione

Nel nostro Paese non esistono ecosistemi forestali “naturali”, ma sono il frutto di modificazioni prodotte dalla storia dell’uomo. In alcuni casi egli ha rielaborato sistemi forestali funzionali e compatibili per soddisfare le sue necessità, in altri l’uomo è stato causa prima del degrado compromettendo la funzionalità e la stabilità ecologica dei boschi. Le conseguenze sono le frane, le alluvioni, gli smottamenti, le manifestazioni di progressiva desertificazione con gravi conseguenze per la qualità della vita.
Il restauro delle foreste è una priorità anche nell’attuale situazione di crisi economica. Non è una suggestione elitaria è una opportunità sociale. E’ la scelta di un male minore rispetto ai costi economici e sociali derivanti dai danni delle calamità naturali.
Per tali motivi il 26 luglio 2012 si è costituita a Viterbo, presso il Dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia, la Società Italiana di Restauro Forestale (SIRF). La sede del DAFNE è stata scelta anche perché il Dipartimento dell’Ateneo viterbese è l’unico ad avere un corso di laurea magistrale (Conservazione e Restauro dell’Ambiente Forestale e Difesa del Suolo – CRAFDS) inerente la tematica specifica del restauro forestale.

La SIRF promuove e partecipa alla ricerca scientifica, fornisce consulenza qualificata agli Enti territoriali sul piano tecnico e normativo, sviluppa una corretta comunicazione e formazione nelle tematiche del restauro forestale.
Lo spirito e la prassi della SIRF trovano origine nel rispetto della persona, nella sua dimensione umana, culturale e spirituale.
Gli scopi della SIRF sono quelli di:
- evidenziare le azioni illegali o non corrette nel sistema forestale, elementi primari del degrado delle foreste e dell’ambiente;
- favorire l’applicazione dei principi del restauro forestale e ambientale;
- promuovere la conservazione della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse forestali;
- sostenere il miglioramento della qualità del paesaggio agro-forestale.